lunedì 28 novembre 2011

Paragone: perché non possiamo fidarci dei banchieri

 

La democrazia è davvero sospesa? Non ne farei un dramma, altre volte le regole della partecipazione sono andate a farsi benedire e nessun professorone ha battuto ciglio. Un esempio su tutti: l’euro. Ci siamo entrati senza aver interpellato il popolo: votiamo referendum su ogni cosa, perché non ce n’è stato uno proprio sull’ingresso nell’euro (che non mi sembra questione di poco conto)? Forse perché si temeva un giudizio negativo? Insomma, anche stavolta se davvero ci fosse una sospensione della democrazia diciamo che... ahimè ci siamo abituati. Da tempo è in corso una forma di democrazia dove il più forte dà le carte e il debole abbozza. Ebbene oggi la finanza è forte mentre la politica è dannatamente debole (a tratti pure ridicola). La finanza è talmente forte che in aula Mario Monti si può permettere di commentare che in Italia non esistono poteri forti, aggiungendo: «Magari ce ne fossero...». Caro Monti, se in Italia la modernità è il solito miraggio è proprio perché certi poteri non vogliono perdere... potere.

In Parlamento è stato chiaro a tutti che la politica è talmente debole che ci ritroviamo con un governo di dotti medici e sapienti (per usare il titolo di una canzone di Edoardo Bennato), in cui i dotti e i sapienti anziché azzeccare in passato le cause della crisi si siedono al posto dei governanti per risolverla.
Il governo dei secchioni lo ha definito Belpietro. Vero, ma non sempre i primi della classe poi riescono nei miracoli. Mario Monti si dovrà misurare con decisioni impopolari (una su tutte: tagli con la scure la spesa pubblica!) e farle approvare da un parlamento che finora su certe decisioni impopolari ha dimostrato di spaccarsi non solo tra destra e sinistra, tra maggioranza e opposizioni, ma soprattutto secondo le appartenenze ai propri ordini professionali. In altre parole, non vedo agevole per il professore varesino prendere per mano l’Italia e farla uscire dalla palude. Non videro da analisti le cause della crisi, non so come possano oggi farcela da tecnici prestati alla politica.

Non mi convince nemmeno quella disponibilità dei banchieri a mettersi al servizio del Paese. Mi sembra una frase di una retorica lunare: se davvero i banchieri avessero voluto mettersi a disposizione del Paese avrebbero dovuto non lasciare da soli i giovani che chiedevano un mutuo sulla prima casa, gli artigiani che speravano in un fido per tenere in piedi l’azienda, gli imprenditori che si vedevano sbattere la porta in faccia dal capofiliale non appena esponevano due idee di riconversione industriale. Ecco, lì i banchieri dovevano dimostrare di essere a servizio dell’Italia. Del conflitto di interessi di Corrado Passera mi interessa ben poco (sul tema ci siamo esercitati tante volte in passato e non possiamo scrivere contraddicendoci), da Passera mi aspetto un’idea di sviluppo precisa, in profondo distacco da come finora ha vissuto nelle vesti di banchiere. Le banche non sono il male in sé, ma si sono comportate male, malissimo, in questa fase di crisi. C’è un pezzo di società che è entrata in crisi anche perché le banche erano troppo impegnate a far girare la pallina della speculazione. La banca – dicevo – assolve una funzione che è anche sociale (e non basta finanziare con le fondazioni quattro convegni del piffero o fare le elemosina per mettersi l’anima in pace!), nel senso che non può estraniarsi quando la società si sfilaccia e vorrebbe ritrovarsi. È un discorso di sinistra? No, è un discorso che ha fibre di dottrina sociale e di sano liberismo.

Siccome non vorrei apparire disfattista, faccio un nome (anzi, lo rifaccio perché mi è capitato di citarlo altre volte nei miei scritti). Lo suggerisco al governo Monti e a Passera in particolare, è quello di Ettore Gotti Tedeschi, banchiere di lungo corso (oggi è a capo di uno Ior trasformato), attento alla dottrina sociale, persona trasparente. “Denaro e Paradiso” o “Spiriti Animali, la concorrenza giusta” (titoli di due libri scritti da Gotti Tedeschi) possono prestare idee moderne, di un giusto capitalismo, utili per cambiare passo. Ecco, una personalità come il presidente dello Ior potrebbe servire a Passera per declinare sviluppo ed equità sociale in un momento assai turbolento. Per le famiglie, per i giovani, per le imprese. Ci pensi.

di Gianluigi Paragone
 
 

Ballaro' sfora, Berlinguer si infuria


ANSA 24 novembre 2011- ROMA - Bianca Berlinguer striglia in diretta Giovanni Floris, colpevole di aver 'sforato' la trasmissione ''Ballaro''' oltre il termine di 15 minuti, ritardando l'inizio del TG3 Linea Notte. E' accaduto ieri sera subito dopo la fine del programma di Rai3 che appunto passa la linea al tg ma oggi la ''sfuriata'' fa il giro del web.
''Anche questa sera - ha spiegato ieri sera il direttore del Tg3 in apertura di trasmissione - diamo la linea come sempre ai telegiornali regionali anche se lo facciamo con molto ritardo. Questa e' la quarta volta che questa trasmissione parte con 15 minuti di ritardo. A mezzanotte potete immaginare che 15 minuti sono tanti. Noi ce ne scusiamo con i telespettatori e con i nostri ospiti che hanno dovuto attendere qui in studio un quarto d'ora la partenza della trasmissione''.
Ma ha aggiunto Berlinguer se questo ritardo dovesse verificarsi ancora una volta Linea Notte scegliera' di non andare in onda, ''e questo per il rispetto che dobbiamo a voi, ai nostri ospiti e anche a noi''

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2011/11/23/visualizza_new.html_14871051.html

sabato 19 novembre 2011

TV: ASCOLTI;PER SERVIZIO PUBBLICO SANTORO 2 MILIONI 380 MILA


(ANSA) - ROMA, 18 NOV - Ieri sera la terza puntata di Servizio pubblicò di Michele Santoro è stata vista da 2 milioni 380 mila telespettatori, pari al 9,70 per cento di share. Quindi rispetto alla seconda puntata che era stata seguita da 2.633.000 telespettatori con il 10.42% di share, c’é un leggerissimo calo. Il programma era stato salutato al suo debutto da 2.838.000 spettatori con il 12,03% di share.
http://www.primaonline.it/2011/11/18/98103/tv-ascoltiper-servizio-pubblico-santoro-2-milioni-380-mila/

sabato 12 novembre 2011

Tv/Ascolti: Per ‘Servizio Pubblico’ di Santoro oltre 2,6 milioni



11/11/2011
(ANSA) - ROMA, 11 NOV - Ieri sera la seconda puntata di ‘Servizio pubblico’ di Michele Santoro è stata vista da 2.633.000 spettatori con il 10.42% di share. Quindi rispetto alla prima puntata che era stata vista da 2.838.000 spettatori con il 12,03% di share, c’é un leggerissimo calo dell’1,6%.
http://www.primaonline.it/2011/11/11/97807/tvascolti-per-servizio-pubblico-di-santoro-oltre-26-milioni/

sabato 5 novembre 2011

Santoro: boom ascolti all’esordio, share al 12%



04/11/2011
(AGI) - Roma, 4 ott. - Boom di ascolti nella puntata di esordio di ‘Servizio Pubblico’, il nuovo programma di Michele Santoro andato in onda ieri in prima serata su un network di reti tv regionali, oltre che su un canale della piattaforma Sky e sul web. I primi dati parlano di uno share intorno al 12%, mentre per quanto riguarda il numero di telespettatori sintonizzati sulle reti regionali il primo dato e’ di quota 2 milioni e 300mila. Piu’ complesso calcolare il numero di persone che hanno seguito il programma attraverso le diverse piattaforme sul web, e il dato sara’ quindi ufficializzato piu’ tardi. Al momento comunque si parla di 300.000 contatti unici su Repubblica.it e di 100.000 su Corriere.it. C’era molta aspettativa alla vigilia di questo nuovo esordio di Santoro e la risposta del pubblico e’ stata significativa. “Un successone…”, il primo commento raccolto tra i collaboratori di Santoro all’indomani del risultato di questo primo appuntamento con la nuova sfida televisiva.
http://www.primaonline.it/2011/11/04/97499/santoro-boom-ascolti-allesordio-share-al-12/

sabato 12 febbraio 2011

L'ULTIMA PAROLA - LITE BELPIETRO-INNOCENZI




YOUTUBE - L'ULTIMA PAROLA - LITE BELPIETRO-INNOCENZI - Parole grosse a L'Ultima Parola tra Belpietro e la Innocenzi. La collaboratrice di Santoro afferma che tra i giornalisti ci sono dei "prostituti" e così Maurizio Belpietro gli risponde per le rime. "Cara Innocenzi, ti sei mai chiesta perché sei stata assunta da Santoro? Ma tu non facevi la giornalista, tu non eri nessuno, non ti conosceva nessuno. Perché ti hanno pigliato? Perché Santoro vi prendono tutte così... Le giornaliste brave che non sanno fare le inchieste non le vuole?".

"Siete le veline del giornalismo di sinistra e fatela finita! Siete la stessa cosa"", sbotta Belpietro. "C'è grande maschilismo nella sua domanda?" risponde la Innocenzi. "Sono stata scelta dopo essere stata ospite per due volte nello spazio che oggi conduco in cui intervisto i giovani".

"In Rai non c'è nessuno in grado di fare le due domandine che fai tu la sera?" replica Belpietro.
A questo punto interviene Luca Telese. "Non si può accettare. Non è una velina! Ha fatto politica in Azione Giovani, poi nel Pd...". Belpietro però non ci sta "Luca, parla dei precari della Rai che sono stati scavalcati da Giulia Innocenzi".

A questo punto la polemica coinvolge anche il conduttore Paragone, che più di una volta, chiama a sé la telecamera per commentare ciò che sta accadendo.

venerdì 4 febbraio 2011

ANNOZERO/ 3 Febbraio 2011, intervista Luca Barbareschi




ANNOZERO/ 3 Febbraio 2011, intervista Luca Barbareschi, VIDEO Youtube
ANNOZERO RAIDUE – PUNTATA DI IERI (03/02/11) – BARBARESCHI DA SANTORO - Luca Barbareschi (Fli) è al centro di una (presunta) compravendita con il Premier Silvio Berlusconi.
Come il Presidente del Consiglio aveva annunciato, il suo piano di emergenza, allo scopo di puntellare il traballante governo, è quello di portare sulla sua sponda, uno alla volta, deputati di altre parti politiche (che poi, secondo alcuni, “portare sulla sua sponda” è un eufemismo per “comprare”).
Barbareschi ha sempre negato di voler abbandonare Fli. L’attore-deputato ha comunque ammesso di aver avuto diverse e consistenti offerte da parte di Berlusconi. Ma Barbareschi non è avido: lui ha già quanto gli basta per mantenersi finché campa, non gli occorre altro. Barbareschi non è in vendita.

http://www.gossipitaliano.it/annozero-3-febbraio-2011-intervista-luca-barbareschi-video-youtube-36822.html